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Le Sfide

1 - Interferenze

La progettazione di una struttura come il Passante di Mestre deve fare i conti con tutta una serie di elementi preesistenti che ne ostacolano l'esecuzione e che pertanto debbono essere spostati o rimossi. Tali elementi sono comunemente denominati "interferenze" e possono consistere in acquedotti, gasdotti, elettrodotti, linee telefoniche, ecc. La rete di interferenze con cui il Passante si deve interfacciare è decisamente fitta ed è sintomatica della complessità dell'opera. Nell'ambito delle competenze demandate al Costruttore rientra il supporto alle attività del Committente per la risoluzione delle interferenze, che consiste in:
  • individuazione degli Enti Gestori delle interferenze
  • verifica dell'esistenza di convenzioni o, in assenza, stipula delle stesse
  • acquisizione degli elaborati progettuali degli Enti sulla base delle previsioni progettuali relative all'opera
  • anticipo nel versamento degli importi richiesti dagli enti per la progettazione e l'esecuzione della rimozione delle interferenze
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2 - Monitoraggio Ambientale

Tra le attività commissionate al costruttore del Passante rientra l’elaborazione e l’attuazione del Progetto di Monitoraggio Ambientale (PMA), che costituisce un vero e proprio obbligo contrattuale in tutte le fasi di attuazione, sia precedenti che in corso d’opera.
La redazione del PMA ha seguito le direttive dettate dal Ministero dell’Ambiente e riguarda le seguenti componenti ambientali: aria, acque superficiali e profonde, rumore, vibrazioni, radiazioni, suolo, sottosuolo, flora e fauna.
Obiettivo è quello di garantire, durante la costruzione, il pieno controllo della situazione ambientale al fine di rilevare eventuali anomalie o criticità e di predisporre tempestivamente le eventuali correzioni necessarie.
Per l’intero progetto il Commissario Delegato ha ritenuto di avvalersi della consulenza scientifica dell’ARPAV, massimo istituto regionale in materia di controllo ambientale.

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3 - Espropri

Il tracciato planimetrico del Passante è stato progettato in modo da evitare il più possibile interferenze con vincoli ed edifici.
Gli espropri resi necessari dalla costruzione del Passante sono 1.148, la maggior parte nei comuni di di Mogliano Veneto e Martellago. La superficie delle aree interessate è di quasi 4 milioni di metri quadri. Gli edifici da demolire sono 132.
Nonostante solo il 5% delle pratiche di esproprio avviate siano sfociate in contenziosi giudiziari, è stata costituita un'apposita Commissione Tecnica per gli espropri.
La Commissione, composta da autorevoli professionisti, è una sorta di collegio arbitrale di mediazione al quale i cittadini possono rivolgersi nel caso di contenziosi di difficile soluzione. I pareri hanno valenza puramente consultiva e non precludono pertanto agli espropriati la via giudiziaria.
A questa novità assoluta a livello nazionale, si è aggiunto anche un accordo, siglato nell'ottobre 2003, tra il Presidente della Regione, il Commissario Delegato per l'emergenza socio-economico-ambientale di Mestre, il Commissario di Governo per le opere strategiche e i Presidenti delle Associazioni di categoria del mondo agricolo.
Tale accordo garantisce un equo indennizzo agli espropriati, prevedendo che, in caso di accordo bonario, ricevano come indennità il valore agricolo medio del proprio terreno moltiplicato per tre volte. Sono poi riconosciuti i rimborsi degli oneri per il trasloco nel caso di espropri di fabbricati ed eventuali pagamenti dei danni ai fabbricati ad uso abitativo non soggetti ad esproprio.
Infine, grazie a questo accordo, i tempi di pagamento diventano particolarmente rapidi, prevedendo l'80% del versamento del corrispettivo concordato alla stipula del preliminare di compravendita.

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4 - Archeologia

Il territorio interessato dal passaggio del Passante di Mestre è sottoposto ad una campagna di indagine con assistenza archeologica specialistica alle opere con Direzione Scientifica e rilascio del nulla-osta della Sovrintendenza ai Beni Archeologici.
49 sono i punti di ispezione individuati in seguito agli accordi con la Sovrintendenza.
Finora i rinvenimenti archeologici registrati sono 2: resti di una fornace romana presso Bonisiolo e tracce di strutture antiche presso il casello di Preganziol.

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